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Perché
un rifugio per le api selvatiche?
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prospetto 
comunicato stampa (20.05.2009)

Tutti noi conosciamo il miele: ma forse non sappiamo che accanto
alle api domestiche esistono altre 500 specie di api. Queste
sono riassunte sotto la dicitura “api selvatiche”.
Certe sono lunghe appena 2 mm altre ben 3 cm. Certe hanno
una peluria, altre sono lisce; per non parlare poi dei colori
che toccano il bruno, il rosso il nero, il verde, il bianco
ed altro ancora. La natura ha fatto le cose per bene ed ogni
specie svolge funzioni diverse. E’ nel nostro stesso
interesse che i compiti svolti dalla api siano svolti anche
in futuro.
Si calcola
che un terzo dei raccolti sia direttamente legato all'azione
impollinatrice delle api. Una frase famosa attribuita ad Albert
Einstein recita: “Se le api scomparissero dalla faccia
della terra, all'uomo resterebbero solo quattro anni di vita”.
Che l’abbia o meno pronunciata il grande scienziato,
la sostanza non cambia: un mondo senza api sarebbe impossibile.
Non è il ballo soltanto la produzione del miele.
Circa il
40% delle nostre specie di api è a rischio estinzione.
Per molti motivi. I cambiamenti climatici legati alle attività
umane hanno modificato le stagioni, le monoculture hanno ridotto
la biodiversità delle piante riducendo la gamma di
fiori a disposizione. Mancano le piante dalle quali le api
si procurano il cibo e sono diminuiti i luoghi adatti alla
nidificazione. I concimi ed i pesticidi mettono in pericolo
intere colonie, colpendo il sistema nervoso delle api.
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Una delle
funzioni delle api selvatiche è quella di impollinare le
coltivazioni di frutta. Ma la degradazione dell'agro ed ecosistema
sta diminuendo sempre più la presenza di api che quindi non
sono più in grado di impollinare. Non sempre è possibile
sostituire in questo compito le api selvatiche con quelle domestiche,
e l'unico modo per rimediare è invertire la tendenza verso
un ambiente agricolo sempre più semplice e povero di specie
Legno vecchio,
cataste, muri a secco, depositi di ramaglie, sottotetti aperti,
interstizi di ogni genere sono spariti dal nostro spazio vitale
perché fanno disordine, non sono pratici oppure non sono
belli da vedere. Il nostro perfezionismo nuoce alle api. Le possibilità
di nidificare per le api selvatiche sono state quindi sensibilmente
ridotte.
Cosi aiutiamo le api
selvatiche
Non ci vuole
gran che per aiutare le api a trovare un ambiente adatto a loro;
ecco una piccolo lista di tutto ciò che può anche
essere messo in giardino, in terrazza o comunque vicino a casa.
Mettete a
disposizione delle api selvatiche ciò che necessita loro
per nidificare; legno marcio, scarpate sostenute da sassi e sabbia,
viottoli con fughe aperte fra le piode, gusci di lumache vuoti,
ramaglie e create interstizi vari fra le pietre ed i muri.
Collocate
canne di bambù, legni forati con il trapano, pali, contenitori
in argilla; anche telai di finestre, fughe nei muri e cinte da giardino
sono usate per la nidificazione. Le api selvatiche accettano tutto,
basta un foro, ma va bene anche tutto ciò che ha una polpa
e che può essere forato dall’ape.
Mettete ciò
che serve alle api in modo che il tutto rimanga all’asciutto.
Evitate l’esposizione al vento e fate in modo che il rifugio
sia ben fissato e stabile.
Coltivate
piante indigene, diversificate i fiori in modo che vi siano fiori
con fioritura precoce, il cui polline è il preferiti dalle
api come alimento.
Lasciate che
parte del vostro prato verde si sviluppi come vuole la natura.

L’hotel
5 stelle per le api selvatiche
Con un rifugio
adatto alla nidificazione delle api nel vostro giardino offrirete
già un importante contributo alla salvaguardia di specie
di api in pericolo.
Il rifugio
costruito in falegnameria in collaborazione con “l’uomo
che fa” è in legno di faggio e può essere realizzato
con un po’ di senso pratico ed abilità manuali. Il
materiale di riempimento viene messo a disposizione. Ulteriori fori
nel legno creeranno molti possibili nidi. Due vetrini speciali permetteranno
di osservare le api. Il legname e il materiale di riempimento sono
prodotti da una falegnameria associata a “il falegname l’uomo
che fa” che occupa andicappati.
Paragone
fra api domestiche e selvatiche
Fra le varie
specie di api vi sono notevoli differenze ma anche similitudini.
Un confronto ha senso solo fra alcune specie significative; solo
cosi si possono elencare in modo generico alcune differenze:
Organizzazione
sociale
Le api domestiche
formano ampi sciami e distinguono le regine dalle api operaie e
dai fuchi. Si organizzano come popolo; le api selvatiche sono invece
insetti per lo più solitari.
Miele
Le api domestiche
accumulano il miele come scorta e condividono quindi con noi il
piacere del miele. Le api selvatiche usano il miele direttamente
per il proprio sostentamento e non accumulando scorte

Pungiglione
Le api domestiche
si difendono in caso di necessità con il loro pungiglione.
Le api selvatiche usano raramente quest’arma; inoltre il loro
pungiglione è spesso troppo corto e debole per forare la
nostra pelle.
Ambiente
Le api domestiche
sopravvivono alla nostre latitudini solo grazie alla protezione
ed alle cure degli apicoltori. Le api selvatiche invece non hanno
bisogno di noi. Le possibilità di sopravvivenza sono pero
in stretta relazione con la preservazione di ambienti naturali adatti
al loro sviluppo.
versione
stampabile
Per maggiori
informazioni (solo in tedesco)
www.wildbienen.de
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